Programma:
LIFE+ Biodiversità
Dove:
Bacino Alto Adriatico
Quando:
2013 – 2016
Committenti:
- Laguna project s.n.c., partner
- Sintesi s.rl.l, fornitore di un partner
Budget:
€ 1.127,020
Lead Partner:
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine (CNR – ISMAR)
Sito web:
HOME – Ghost
Project Partner:
1. Università IUAV di Venezia
2. Laguna Project s.n.c

GHOST promuove misure concrete per preservare e migliorare lo stato ecologico degli habitat rocciosi (Tegnùe) nel mare Adriatico settentrionale. Uno dei principali obiettivi è la valutazione degli impatti che gli attrezzi da pesca, abbandonati o persi sui fondali marini (noti come reti fantasma o ALDFG), possono determinare sulla biodiversità marina.
La sfida
II problema causato da reti e altri attrezzi da pesca dispersi in acqua o sui fondali, che possono causare la cattura accidentale di organismi marini o determinare alterazioni nei fondali o alla funzionalità degli habitat marini, è ormai ufficialmente riconosciuto a livello internazionale. Il progetto GHOST intende promuovere iniziative per affrontare e cercare di risolvere questo fenomeno.
Le soluzioni
GHOST affronta il problema degli ALDFG con le seguenti azioni:
- valutazione della presenza e dell’impatto degli ALDFG sulla biodiversità delle tegnùe (affioramenti rocciosi di elevato valore naturalistico localizzati lungo la fascia costiera veneta);
- promozione di misure concrete di recupero e conservazione dello stato ecologico di tali ambienti attraverso l’elaborazione di appropriate strategie gestionali;
- stima del valore economico dei benefici per l’ecosistema associabili all’aumento di biodiversità conseguente alla rimozione degli ALDFG;
- valutazione dell’impatto delle “reti fantasma” sulle comunità zoobentoniche e ittiche che caratterizzano le tegnùe;
- favorire l’incremento della biodiversità degl ecosistemi e degli habitat delle aree di tegnùa utilizzando procedure di mappatura e recupero delle “reti fantasma” verosimilmente applicabili in ambienti mediterranei equivalenti;
- predisposizione di strategie per un adeguato conferimento e smaltimento delle reti recuperate e/o in disuso e per un loro possibile riutilizzo in nuove filiere produttive.
I principali risultati concreti di GHOST sono:
- un protocollo tecnico finalizzato a fornire adeguati strumenti di gestione delle reti fantasma nelle zone costiere;
- una proposta di Regolamento che stabilisce misure di gestione degli ALDFG, sia dal punto di vista della prevenzione che della mitigazione, come primo passo verso l’adozione di uno strumento legislativo specifico a livello regionale;
- la sensibilizzazione degli stakeholder circa gli impatti delle reti fantasma sull’ambiente marino.
Il nostro contributo
- organizzazione di incontri di sensibilizzazione degli stakeholder (operatori economici ed enti territoriali preposti alla gestione delle risorse ittiche e dell’ambiente marino della Regione del Veneto);
- redazione del documento “Raccomandazioni operative per una gestione efficace di reti e attrezzi da pesca abbandonati e persi in mare”.

